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Bere il #Giappone

Amo scoprire la cultura di un paese attraverso la lingua, gli usi e i costumi. Mi piace viaggiare, mangiare, bere come i locali e guardare film da cui prendere ispirazione.

Per il #Giappone ho un amore sconfinato e uno dei miei film preferiti è The Twilight Samurai - l'ho visto in giapponese sottotitolato in inglese a Udine la prima volta nel 2002 al Far East Festival e se siete curiosi potete leggere una mia recensione

Regalarsi un #Sakè

Ho scoperto un sakè speciale, paragonabile a un vino da meditazione. Ne sono rimasta talmente colpita che ho deciso di usarlo come pretesto per parlarvi un po' di questa bevanda e di tutto quello che la circonda: come si beve, in che tazze e come ci si brinda.


Il sakè che vi presento nel primo video è una riproduzione autentica di una ricetta tradizionale del periodo “Edo Genroku (1688-1704), tramandata dalla famiglia Konishi.


Rispetto alle tecniche di oggi, viene usata solo la metà dell’acqua per la fermentazione di questo sakè classico. Il risultato è un bel colore ambrato, dovuto alla produzione e al primo affinamento che avvengono in fusti di legno tradizionali - Taru.

Cosa è un sakè Junmai

Il sakè che vi presento nel video appartiene alla categoria Junmai e viene prodotto rigorosamente senza aggiunta di alcol, che deriva solo da fermentazione naturale. Non c’è una levigatura minima imposta per questa classe, anche se la maggior parte dei Junmai sono levigati intorno al 70%.


I sakè Junmai puntano alla persistenza di gusto e al carattere


Servire il sakè Genshu

La parola “Genshu” significa che questo sakè non viene diluito con acqua alla fine della produzione, quindi il tasso alcolico è leggermente più alto del normale, arrivando fino a 20 gradi, in questo caso a 17,80 gradi.


Con un gusto molto forte e speziato vi consiglio di servirlo ben freddo o con del ghiaccio

Dove bere il sakè

Nel secondo video vi presento le tazze in cui degustare e bere il sakè. Ovviamente un #sommelier può scegliere di usare un bicchiere da degustazione standard a tulipano per valutare al meglio il colore, la consistenza e i profumi.

Tradizionalmente, il sakè è servito in tazze di ceramica, piccoli vasi cilindrici chiamati #Choko o O'choko - con l'onorifico. Un'alternativa è il #Sakazuki di porcellana, che a volte trovate in oro o lacche prestigiose - è il più antico stile di tazza di sakè, con il bevante largo, è ancora il preferito per le cerimonie al giorno d'oggi.

Come bere il sakè

La coppa viene sollevata e portata in bocca con due mani, una sul fondo e una sul lato. Quando si usa un #Sakazuki, la pratica più comune è versare prima l'altra persona e accettare anche l'offerta dell'altra persona. Questa etichetta è un modo per dimostrare comprensione per i bisogni degli altri, nonché espressione di ospitalità.


Ricordatevi di servire l’altro con due mani in forma di rispetto e in base all’età dei commensali. Se siete una donna vi toccherà servire a due mani un uomo anche se più giovane.



Come brindare

“Kanpai” letteralmente significa “bicchiere asciutto” - questa è la parola da usare se vogliamo fare un brindisi in giapponese, un po’ come il nostro cin-cin (mai dire cin cin in giapponese, perché si pronuncia come il “pisellino” dei bambini).

Cerchiamo di seguire alcune regole di base per fare bella figura durante un brindisi:

  1. Mai servirsi da soli - A riempire il bicchiere deve essere sempre un altro commensale, per dimostrare l’ospitalità ed empatia nei confronti dell’altra persona. Inoltre il bicchiere non deve essere tenuto appoggiato sul tavolo, ma tenuto sollevato con entrambe le mani mentre ci viene versato il sakè (o qualsiasi altra bevanda) e rivolgere la propria attenzione verso chi ci sta servendo, mostrando rispetto

  2. Il primo giro di bevute è buona norma che sia fatto tutto con lo stesso tipo di bevanda

  3. La persona più giovane serve quelli più anziani

  4. Bere tutto d’un fiato è scortese

Siamo finalmente al momento del brindisi. 


Ricordatevi l’etichetta, soprattutto per quanto riguarda il sakè, vuole che il bicchiere venga tenuto con una mano mentre l’altra appoggi le dita sotto la base del proprio bicchiere. 


In presenza di qualcuno importante o del proprio capo, si tende ad abbassare leggermente il bicchiere al di sotto del suo, così che lui sia quello più in alto di tutti.


Contatto visivo con i vicini mentre si alza il bicchiere e leggero inchino nei confronti di chi ha chiamato il brindisi e… finalmente si brinda!

Kampai!

#sakè #giappone #kampay #sommelier

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